Sempre più veicoli circolano con RcAuto false. In Italia sono 2 milioni. Nicolas Cantarini, broker: «Conviene sempre tutelarsi»

«In caso di incidente provocato da veicoli non assicurati con una polizza RC valida, per le vittime c’è il rischio concreto di non poter essere risarciti». A dirlo è Nicolas Cantarini titolare della Cantarini Consulenze Assicurative di Jesi, che mette in guardia gli utenti. Il fenomeno è in crescita, in Italia sarebbero circa 2 milioni, e riguarda non solo le auto private ma anche i piccoli furgoni di imprese. «Non a caso – dice Cantarini – le Compagnie Assicurative spesso propongono all’interno del contratto RCA anche l’estensione ai danni con veicoli non assicurati, una fattispecie totalmente nuova e figlia dei tempi ma che si sta rivelando particolarmente preziosa».
«Difficile dire se i sempre più frequenti casi accertati dalle forze dell’ordine anche nella provincia di Ancona – insiste Cantarini – sia riconducibile a una situazione temporanea determinata dalla crisi economica e sociale scatenata dalla pandemia o da una volontà chiara di perpetrare un illecito».
Per altro i dati 2020 confermano che in media le tariffe per l’RC Auto sono in calo dopo il lockdown della scorsa primavera e gli automobilisti hanno risparmiato in media circa 75 euro per assicurare il proprio mezzo, con picchi di oltre 100 euro.
Altro fenomeno preoccupante è il rischio che si corre sottoscrivendo false polizze assicurative online. «Non solo si perdono i propri soldi e i propri dati personali – spiega Cantarini – ma si circola con un veicolo senza copertura RcA con tutte le conseguenze che ne derivano, a partire dal sequestro del mezzo e una multa salata. In questo caso lo stesso sottoscrittore è vittima della truffa, col rischio però, in caso di incidente, di dover rispondere personalmente per i danni arrecati al veicolo al quale si procurano danni»